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RIASSUNTO
Gli emofilici residenti negli Stati Uniti, in America
Latina, in Europa, in Asia, nel Medio Oriente ed in Africa
furono infettati da prodotti ematici contaminati. Lo studio
legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein sta rappresentando
clienti in tutto il mondo in cause presentate presso i
tribunali degli Stati Uniti contro società americane
produttrici di emoderivati che vendettero negli Stati
Uniti ed esportarono in tutto il mondo emoderivati contaminati. |
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Lieff Cabraser
representa a clientes de todo el mundo:
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Introduzione:
Cause per conto di emofilici |
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| Lo
studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein, LLP,
rappresenta emofilici in tutto il mondo, oppure loro successori
ed eredi, ai quali furono somministrati emoderivati prodotti
da società americane dall'inizio sino alla metà
degli anni '80. Gli emoderivati erano noti come fattori di
concentrato, Fattore VIII ("fattore antiemofilico"
o "AHF") e Fattore IX, e furono fabbricati e venduti
negli Stati Uniti d'America ed esportati in tutto il mondo.
Gli emoderivati erano noti con il nome di fattore antiemofilico
o "Fattore VIII" e "Fattore IX." |
Avviso:
Lo studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein
continua a patricinare la controversia relativa
ai fattori plasmaderivati. Ciò nonostante,
non rappresenterà e non accetterà di
rappresentare nuovi clienti infettati da prodotti
emoderivati contaminati.
Aprile 2008 - Fare
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Maggio 2007 - Fare
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Giugno
2005 - Fare clic qui
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Marzo 2005 - Fare
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Novembre 2004 - Fare
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Agosto 2004 - Fare clic qui
per l'aggiornamento |
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| Il
presupposto su cui si basa l'azione legale è
che i ricorrenti contrassero l'infezione da HIV
e/o l'epatite C ("HCV") in seguito alla
somministrazione dei concentrati contaminati di
Fattore VIII e IX. Lo studio legale Lieff Cabraser
Heimann & Bernstein rappresenta emofilici: |
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- residenti
fuori dagli Stati Uniti che furono contagiati dal virus
HIV e/o HCV, e
- residenti
negli Stati Uniti che furono contagiati dal virus HCV,
ma che non furono co-infettati dall'HIV.
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| Dichiarazioni
dei Ricorrenti |
| Dopo
il 1978 le quattro principali società degli Stati Uniti
addette alla fabbricazione, produzione e vendita dei Fattori
VIII e IX erano le seguenti: Armour Pharmaceutical Company,
Bayer Corporation e la sua divisione Cutter Biological, Baxter
Healthcare Corporation e la sua divisione Hyland Pharmaceutical
ed Alpha Therapeutic Corporation, che sono state o sono tuttora
le società citate come convenute in determinate azioni
legali. |
| I
ricorrenti sostengono che tali ditte farmaceutiche produssero
e vendettero emoderivati di fattore come "farmaci"
dai benefici effetti terapeutici, mentre erano invece contaminati
dai virus HIV e/o HCV, e provocarono le infezioni di massa
e/o la morte di migliaia di emofilici in tutto il mondo. |
| Si
ritiene che tre di queste ditte farmaceutiche, e cioè
Alpha, Baxter e Cutter, reclutarono e retribuirono donatori
provenienti da categorie di popolazione ad alto rischio, compresi
carcerati e tossicodipendenti che facevano uso di droga per
via endovenosa, rivolgendosi inoltre a centri trasfusionali
che usavano prevalentemente donatori omosessuali, per ottenere
il plasma ematico utilizzato nella fabbricazione dei concentrati
di Fattore VIII e IX. I ricorrenti sostengono altresì
che queste società omisero di escludere quei donatori,
come prescrive la legge federale degli Stati Uniti, che erano
affetti da epatite virale. Lo svolgimento dei test di screening
avrebbe ridotto notevolmente la probabilità che il
plasma contaminato dai virus HIV e HCV entrasse a far parte
delle banche di plasma utilizzate per la fabbricazione degli
emoderivati. |
| I
ricorrenti hanno inoltre sostenuto in varie cause che i convenuti
rilasciarono false dichiarazioni ai funzionari governativi
ed al pubblico, sostenendo la sicurezza dei Fattori VIII e
IX ed asserendo inoltre di aver adottato in modo serio, tempestivo
ed efficace tutte le misure necessarie per ridurre il rischio
che gli emofilici contraessero l'AIDS e l'epatite C (HCV). |
| I
ricorrenti sostengono altresì che, a partire dal luglio
1982, dal momento in cui emersero le prime prove attestanti
il decesso di emofilici a causa dell'AIDS, e fino alla fine
del 1985, i convenuti di concerto evitarono di ritirare dal
mercato i Fattori VIII e IX; che i medesimi convenuti omisero
di avvertire i pazienti circa il rischio di contrarre le infezioni
da HIV e HCV insito nei loro prodotti, continuando invece
a commercializzarli per sicuri; omisero di sottoporre gli
emoderivati di Fattore VIII e IX al test per l'accertamento
dell'epatite, che sarebbe servito come test sostitutivo a
quelli per HIV e HCV; omisero lo sviluppo e l'implementazione
di semplici procedure per la disattivazione dei virus, che
avrebbero eliminato tutte o la maggior parte delle infezioni,
e rilasciarono dichiarazioni pubbliche che minimizzavano il
rischio di contrarre l'AIDS e l'HCV in seguito alla somministrazione
dei loro concentrati di fattore, sottolineando invece la bontà
terapeutica degli emoderivati di loro produzione. |
Una
tragedia globale: Migliaia di emofilici in tutto il mondo
infettati con il virus HIV |
| A
partire dalla fine degli anni '70 e sino alla fine degli anni
'80 decine di migliaia di emofilici in tutto il mondo sono
stati infettati con il virus dell'HIV e/o con l'epatite C
(HCV) in seguito alla somministrazione dei concentrati di
Fattore VIII e IX contenuti nel plasma che era stato originariamente
ottenuto e fabbricato negli Stati Uniti dalle ditte farmaceutiche
Armour, Cutter, Baxter ed Alpha o dalle loro controllate.
Molte di queste persone sono da allora decedute. Altri erano
bambini o adolescenti quando ricevettero gli emoderivati e
sono stati infettati dall'AIDS e/o dall'epatite B e/o C per
la maggior parte della loro vita. |
| Il
22 maggio 2003 il quotidiano New York Times riportò
la notizia che a metà degli anni '80 la società
Cutter Biological aveva venduto farmaci per la coagulazione
del sangue per un valore di milioni di dollari - farmaci che
comportavano un alto rischio di trasmissione dell'AIDS - ad
emofilici in Asia e in America Latina, vendendo invece nei
paesi occidentali un prodotto nuovo e molto più sicuro.
Cutter mise in commercio questo suo farmaco più sicuro
verso la fine di febbraio 1984, mentre aumentava l'evidenza
che la versione precedente del prodotto stava infettando gli
emofilici con il virus HIV. Secondo le notizie pubblicate
dal New York Times, la società continuò tuttavia
a vendere all'estero per oltre un anno il vecchio prodotto,
noto con il nome di Concentrato di Fattore ematico. |
| Lo
studio legale Lieff Cabraser sta lavorando insieme al collega
Charles Kozak e ad avvocati in Argentina, Germania, Hong Kong,
Irlanda, Israele, Italia, Taiwan e Gran Bretagna, e in molti
altri paesi in Africa, Asia, Europa, America Latina e Medio
Oriente per intentare azioni legali presso i tribunali degli
Stati Uniti contro le società americane responsabili,
le quali, a partire dalla fine degli anni '70 e per tutti
gli anni '80 produssero, distribuirono e/o omisero di ritirare
dal mercato emoderivati contaminati dai virus HIV e/o HCV. |
Informazioni
sullo studio legale Lieff Cabraser |
| Lieff
Cabraser Heimann & Bernstein, LLP è uno studio
legale composto da oltre cinquanta avvocati, con sedi nelle
città di San Francisco, New York e Nashville. Dal 1972 il nostro
studio legale ha rappresentato con successo individui residenti
negli Stati Uniti e persone residenti all'estero in un'ampia
gamma di azioni legali, comprese cause relative a lesioni
alla persona. |
| Lieff
Cabraser è noto a livello nazionale per la propria
integrità professionale e per aver rappresentato con
successo i casi dei nostri clienti. Oltre a cinquanta avvocati,
presso lo studio legale sono inoltre impiegati paralegali
altamente qualificati, infermiere professionali, analisti
scientifici, investigatori ed impiegati specializzati nel
settore legale. La disponibilità di queste considerevoli
risorse, unitamente all'essere in grado di anticipare le spese
nei casi dei nostri clienti, consente al nostro studio legale
di intentare con successo cause contro le più grandi
e potenti multinazionali del mondo. Per avere ulteriori informazioni
sul nostro studio legale, si prega di cliccare
qui. |
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