RIASSUNTO

Gli emofilici residenti negli Stati Uniti, in America Latina, in Europa, in Asia, nel Medio Oriente ed in Africa furono infettati da prodotti ematici contaminati. Lo studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein sta rappresentando clienti in tutto il mondo in cause presentate presso i tribunali degli Stati Uniti contro società americane produttrici di emoderivati che vendettero negli Stati Uniti ed esportarono in tutto il mondo emoderivati contaminati.


Lieff Cabraser representa a clientes de todo el mundo:

Argentina

Brasil
Chile
Colombia
Costa Rica
Ecuador
Alemania
Hong-Kong
India
Indonesia
Irán
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Italia
Jordania
República de Corea
Malasia
New Zealand
Panamá
Paraguay
Perú
Phillipines
Puerto Rico
Singapur
Sri Lanka
Sweden
Taiwán
Tailandia
Reino Unido
Uruguay
Venezuela




Introduzione: Cause per conto di emofilici

           Lo studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein, LLP, rappresenta emofilici in tutto il mondo, oppure loro successori ed eredi, ai quali furono somministrati emoderivati prodotti da società americane dall'inizio sino alla metà degli anni '80. Gli emoderivati erano noti come fattori di concentrato, Fattore VIII ("fattore antiemofilico" o "AHF") e Fattore IX, e furono fabbricati e venduti negli Stati Uniti d'America ed esportati in tutto il mondo. Gli emoderivati erano noti con il nome di fattore antiemofilico o "Fattore VIII" e "Fattore IX."
Avviso: Lo studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein continua a patricinare la controversia relativa ai fattori plasmaderivati. Ciò nonostante, non rappresenterà e non accetterà di rappresentare nuovi clienti infettati da prodotti emoderivati contaminati.

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          Il presupposto su cui si basa l'azione legale è che i ricorrenti contrassero l'infezione da HIV e/o l'epatite C ("HCV") in seguito alla somministrazione dei concentrati contaminati di Fattore VIII e IX. Lo studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein rappresenta emofilici:
 
  1. residenti fuori dagli Stati Uniti che furono contagiati dal virus HIV e/o HCV, e
  2. residenti negli Stati Uniti che furono contagiati dal virus HCV, ma che non furono co-infettati dall'HIV.
Dichiarazioni dei Ricorrenti
          Dopo il 1978 le quattro principali società degli Stati Uniti addette alla fabbricazione, produzione e vendita dei Fattori VIII e IX erano le seguenti: Armour Pharmaceutical Company, Bayer Corporation e la sua divisione Cutter Biological, Baxter Healthcare Corporation e la sua divisione Hyland Pharmaceutical ed Alpha Therapeutic Corporation, che sono state o sono tuttora le società citate come convenute in determinate azioni legali.
          I ricorrenti sostengono che tali ditte farmaceutiche produssero e vendettero emoderivati di fattore come "farmaci" dai benefici effetti terapeutici, mentre erano invece contaminati dai virus HIV e/o HCV, e provocarono le infezioni di massa e/o la morte di migliaia di emofilici in tutto il mondo.
          Si ritiene che tre di queste ditte farmaceutiche, e cioè Alpha, Baxter e Cutter, reclutarono e retribuirono donatori provenienti da categorie di popolazione ad alto rischio, compresi carcerati e tossicodipendenti che facevano uso di droga per via endovenosa, rivolgendosi inoltre a centri trasfusionali che usavano prevalentemente donatori omosessuali, per ottenere il plasma ematico utilizzato nella fabbricazione dei concentrati di Fattore VIII e IX. I ricorrenti sostengono altresì che queste società omisero di escludere quei donatori, come prescrive la legge federale degli Stati Uniti, che erano affetti da epatite virale. Lo svolgimento dei test di screening avrebbe ridotto notevolmente la probabilità che il plasma contaminato dai virus HIV e HCV entrasse a far parte delle banche di plasma utilizzate per la fabbricazione degli emoderivati.
         I ricorrenti hanno inoltre sostenuto in varie cause che i convenuti rilasciarono false dichiarazioni ai funzionari governativi ed al pubblico, sostenendo la sicurezza dei Fattori VIII e IX ed asserendo inoltre di aver adottato in modo serio, tempestivo ed efficace tutte le misure necessarie per ridurre il rischio che gli emofilici contraessero l'AIDS e l'epatite C (HCV).
          I ricorrenti sostengono altresì che, a partire dal luglio 1982, dal momento in cui emersero le prime prove attestanti il decesso di emofilici a causa dell'AIDS, e fino alla fine del 1985, i convenuti di concerto evitarono di ritirare dal mercato i Fattori VIII e IX; che i medesimi convenuti omisero di avvertire i pazienti circa il rischio di contrarre le infezioni da HIV e HCV insito nei loro prodotti, continuando invece a commercializzarli per sicuri; omisero di sottoporre gli emoderivati di Fattore VIII e IX al test per l'accertamento dell'epatite, che sarebbe servito come test sostitutivo a quelli per HIV e HCV; omisero lo sviluppo e l'implementazione di semplici procedure per la disattivazione dei virus, che avrebbero eliminato tutte o la maggior parte delle infezioni, e rilasciarono dichiarazioni pubbliche che minimizzavano il rischio di contrarre l'AIDS e l'HCV in seguito alla somministrazione dei loro concentrati di fattore, sottolineando invece la bontà terapeutica degli emoderivati di loro produzione.

Una tragedia globale: Migliaia di emofilici in tutto il mondo infettati con il virus HIV

          A partire dalla fine degli anni '70 e sino alla fine degli anni '80 decine di migliaia di emofilici in tutto il mondo sono stati infettati con il virus dell'HIV e/o con l'epatite C (HCV) in seguito alla somministrazione dei concentrati di Fattore VIII e IX contenuti nel plasma che era stato originariamente ottenuto e fabbricato negli Stati Uniti dalle ditte farmaceutiche Armour, Cutter, Baxter ed Alpha o dalle loro controllate. Molte di queste persone sono da allora decedute. Altri erano bambini o adolescenti quando ricevettero gli emoderivati e sono stati infettati dall'AIDS e/o dall'epatite B e/o C per la maggior parte della loro vita.
          Il 22 maggio 2003 il quotidiano New York Times riportò la notizia che a metà degli anni '80 la società Cutter Biological aveva venduto farmaci per la coagulazione del sangue per un valore di milioni di dollari - farmaci che comportavano un alto rischio di trasmissione dell'AIDS - ad emofilici in Asia e in America Latina, vendendo invece nei paesi occidentali un prodotto nuovo e molto più sicuro. Cutter mise in commercio questo suo farmaco più sicuro verso la fine di febbraio 1984, mentre aumentava l'evidenza che la versione precedente del prodotto stava infettando gli emofilici con il virus HIV. Secondo le notizie pubblicate dal New York Times, la società continuò tuttavia a vendere all'estero per oltre un anno il vecchio prodotto, noto con il nome di Concentrato di Fattore ematico.
          Lo studio legale Lieff Cabraser sta lavorando insieme al collega Charles Kozak e ad avvocati in Argentina, Germania, Hong Kong, Irlanda, Israele, Italia, Taiwan e Gran Bretagna, e in molti altri paesi in Africa, Asia, Europa, America Latina e Medio Oriente per intentare azioni legali presso i tribunali degli Stati Uniti contro le società americane responsabili, le quali, a partire dalla fine degli anni '70 e per tutti gli anni '80 produssero, distribuirono e/o omisero di ritirare dal mercato emoderivati contaminati dai virus HIV e/o HCV.

Informazioni sullo studio legale Lieff Cabraser

          Lieff Cabraser Heimann & Bernstein, LLP è uno studio legale composto da oltre cinquanta avvocati, con sedi nelle città di San Francisco, New York e Nashville. Dal 1972 il nostro studio legale ha rappresentato con successo individui residenti negli Stati Uniti e persone residenti all'estero in un'ampia gamma di azioni legali, comprese cause relative a lesioni alla persona.
         Lieff Cabraser è noto a livello nazionale per la propria integrità professionale e per aver rappresentato con successo i casi dei nostri clienti. Oltre a cinquanta avvocati, presso lo studio legale sono inoltre impiegati paralegali altamente qualificati, infermiere professionali, analisti scientifici, investigatori ed impiegati specializzati nel settore legale. La disponibilità di queste considerevoli risorse, unitamente all'essere in grado di anticipare le spese nei casi dei nostri clienti, consente al nostro studio legale di intentare con successo cause contro le più grandi e potenti multinazionali del mondo. Per avere ulteriori informazioni sul nostro studio legale, si prega di cliccare qui.

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